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lunedì 23 ottobre 2017

Fecondazione in vitro (FIVET) è una tecnica di fecondazione assistita di II livello. Scopri tutto su FIVET, guarda i video e richiedi consulenza al centro PMA del dr. Biondo

FIVET - FECONDAZIONE IN VITRO

FIVET è una metodica che consente di trattare problemi di sterilità sia maschili che femminili.
È composta da quattro fasi, tutte importanti per la riuscita dell'intero processo.
La percentuale di successo dipende da molti fattori primo fra tutti l'età della donna.

Stimolazione ovarica
È la prima fase e serve per ottenere una crescita follicolare multipla, che si rende necessaria per recuperare  un numero maggiore di ovociti e per aumentare le probabilità di gravidanza.
Nella donna la crescita follicolare è regolata dagli ormoni FSH e LH, nella stimolazione ovarica si preferisce bloccare farmacologicamente  la loro produzione ponendo l'ovaio sotto il controllo di ormoni di analoga natura somministrandoli dall'esterno con dosaggi studiati per ottenere una crescita multi follicolare.
La crescita follicolare viene seguita con ecografie e dosaggi ormonali di estradiolo, al fine di determinare il momento appropriato per il recupero ovocitario, cercando di evitare una iperstimolazione dell'ovaio.
Quando un numero sufficiente di follicoli raggiunge uno stadio adeguato di crescita si induce la fase finale di maturazione follicolare tramite la somministrazione dell'ormone gonadotropina corionica (HCG).

Prelievo degli ovociti 
Dopo circa 36-37 ore dalla somministrazione di HCG, si esegue il prelievo ovocitario
Sotto guida ecografica con sonda transvaginale, previa disinfezione della vagina, tramite un ago fatto penetrare dalla vagina, si entra nell'ovaio della paziente e si aspirano i liquidi follicolari, che vengono consegnati ai biologi per la ricerca delle cellule uovo.
Il prelievo viene eseguito in analgesia endovenosa.
La paziente viene dimessa circa 3 ore dopo l'intervento. Se si presentano ovociti soprannumerari si può procedere ad una eventuale crioconservazione.
 
Inseminazione e coltura in vitro
Dopo il prelievo degli ovociti, al partner viene chiesto di produrre il campione di liquido seminale che viene trattato e utilizzato per inseminare gli ovociti.


Si procede poi alla preparazione in vitro del campione di liquido seminale prodotto dal partner con selezione degli spermatozoi "capacitati" che presentano motilità e morfologia migliore.

Successivamente si passa all'inseminazione degli ovociti (massimo 3) con 50.000/100.000 spermatozoi "capacitati".

L'inseminazione si effettua ponendo a contatto ovociti e spermatozoi e controllando a distanza di circa 16-20 ore l'esito dell'inseminazione (stadio pre-zigote).
Per la 
legge 40/2004 solo tre sono gli ovociti che si possono inseminare ottenenendo così un numero massimo di tre embrioni.
Gli ovociti fecondati vengono tenuti in coltura per altre 
24-48 ore dando vita alle prime divisioni cellulari con la formazione degli embrioni (2-8 cellule). 
La percentuale di ovociti fecondati con questa tecnica è del 
60-70%

Trasferimento degli embrioni

48-72 ore dal prelievo degli ovociti, gli embrioni che si sono formati vengono trasferiti, tramite catetere, nella cavità uterina della paziente.
Il trasferimento embrionario è nella maggior parte dei casi 
rapido e indolore. Si inserisce attraverso il canale cervicale un catetere contenente gli embrioni.
La paziente resta sdraiata per circa un'ora dopo il trasferimento e a domicilio farà una 
terapia di supporto con ovuli vaginali di progesterone e un dosaggio di Beta hCG (ormone della gravidanza) nel sangue al 14° giornodopo il transfer.

 





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