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lunedì 23 ottobre 2017

La pillola anticoncezionale, il cerotto e l'anello vaginale: come usare questi metodi contraccettivi? Qual è la loro efficacia e il corretto utilizzo?

LA PILLOLA ANTICONCEZIONALE, L'ANELLO VAGINALE E IL CEROTTO

LA PILLOLA ANTICONCEZIONALE

Il metodo ormonale contraccettivo più conosciuto e diffuso è la pillola, a base di somministrazione combinata di estrogeni e progestinici. Con la continua ricerca farmacologica, oggi le molecole impiegate sono diventate sempre più “fisiologiche”, cioè con scarsi o assenti effetti metabolici, ed anche il rischio di cancro è stato notevolmente ridimensionato.


La contraccezione ormonale è attualmente utilizzata in tutto il mondo da più di 60 milioni di donne. Questa metodica di controllo della fertilità si basa sull'uso d'estrogeni e progestinici che possono essere somministrati in vario modo sotto forma di:

Pillola con estroprogestinici associati: i due farmaci sono associati per tutta la durata del trattamento.

Pillola estroprogestinica sequenziale. I 21 giorni di trattamento sono divisi in due parti: nella prima parte si somministrano solo gli estrogeni, nella seconda parte gli estrogeni e il progestinico. Poiché questo tipo di trattamento prevede l'utilizzazione d'elevate quantità d'estrogeni, è stato in sostanza abbandonato.

Minipillola contenente solo progestinico: si associa ad un'alta incidenza d'effetti collaterali e non ha mai raggiunto una larga diffusione.


La pillola classica con estroprogestinici associati, per la sua efficacia e buona tollerabilità rappresenta oggi la forma più utilizzata di contraccezione.


Il trattamento inizia il quinto giorno del ciclo, contando dal primo giorno della mestruazione, e la pillola è assunta per 21 giorni consecutivi. Dopo 7 giorni d'intervallo, si ricomincia a prendere nello stesso ordine altre 21 compresse e così di seguito. Nei sette giorni in cui l'assunzione è sospesa compare un flusso simile alle normali mestruazioni.


Le nuove pillole con estroprogestinici associati sono quelle a basso dosaggio d'estrogeno e con progestinici più leggeri e quelle definite trifasiche. Queste ultime sono così costituite: nella prima settimana hanno un dosaggio più basso d'estrogeno e di progestinico, nella seconda settimana le dosi di entrambi gli ormoni sono aumentate, nell'ultima settimana la dose d'estrogeno è ridotta mentre il progestinico è ulteriormente aumentato.


MECCANISMO D'AZIONE ED EFFICACIA DELLA PILLOLA ANTICONCEZIONALE

Nella massima parte dei casi, la pillola impedisce l'ovulazione, rendendo impossibile il verificarsi di una gravidanza. Gli approfonditi studi di questi anni hanno messo in luce che anche altri fattori di grande importanza per la fecondazione sono modificati dalla somministrazione di questi contraccettivi: il muco cervicale diviene relativamente impenetrabile agli spermatozoi; la mucosa uterina, per tutto il periodo in cui si verifica la somministrazione della pillola, non va incontro alle normali caratteristiche modificazioni, ma mantiene una struttura costante abbastanza tipica, simile a quella della fase secretiva che mal si presta all'annidamento dell'uovo; le modificazioni che, infine, si vengono a verificare a carico delle tube sembrano essere sfavorevoli all'ascesa degli spermatozoi, impedendo così la fecondazione.

L'efficacia della pillola è molto elevata: la percentuale d'insuccessi è inferiore a 1 gravidanza per 100 anni/donna; per ottenere questi risultati soddisfacenti va però precisato che è necessario che non sia dimenticata, nemmeno un giorno, l'assunzione della pillola stessa.

 

GLI EFFETTI DELLA PILLOLA ANTICONCEZIONALE

Uno dei problemi più scottanti, a proposito dei contraccettivi orali, è quello della loro innocuità. E' ormai accertato che, dopo l'interruzione del trattamento, le ovaie riprendono la loro attività normale nel giro di pochi giorni.

Per quanto riguarda i possibili effetti a distanza, alcuni hanno manifestato il timore che i contraccettivi orali possano favorire l'insorgenza di tumori a carico dell'apparato genitale femminile: i dati statistici a disposizione non solo sembrano escludere questo timore, ma addirittura farebbero supporre una diminuzione dell'incidenza di tali malattie tra le donne che ricorrono ai contraccettivi orali. Alcuni scienziati avrebbero messo in luce il pericolo di trombosi venose e d'embolie come conseguenza dell'uso della pillola; questo rischio si può manifestare in persone predisposte. E' quindi sconsigliabile l'uso dei contraccettivi di questo tipo a tutte quelle donne che abbiano sofferto in passato di una flebite o di un'embolia nel corso di precedenti gravidanze.

Prima di prescrivere un tipo di medicazione estroprogestinica allo scopo di controllare la fertilità, è opportuno che il medico, previa un'accurata anamnesi e un esame generale accompagnato da indagini di laboratorio, escluda quei disturbi, anche in assenza di manifestazioni cliniche, che possano subire un aggravamento dall'assunzione del farmaco. Va quindi sconsigliata la pillola a donne cardiopatiche, ipertese, con alterato ricambio dei grassi, diabetiche, con insufficienza epatica, con esistente carcinoma della mammella e forti fumatrici.

 

IL CEROTTO ANTICONCEZIONALE

Il cerotto anticoncezionale o "patch" agisce esattamente come la pillola, ma è molto più conveniente: è più semplice da utilizzare, e per questo risulta anche più sicuro.

Ha le stesse funzioni della pillola anticoncezionale, rilascia nella pelle 20 microgrammi di etanile estradiolo e 150 microgrammi di norelgestromina e la sua stessa efficacia, ovvero, evita le gravidanze nel 99% dei casi. Il rilascio degli ormoni, avvenendo attraverso la pelle, arriva direttamente nel sangue senza passare dall'apparato digerente. In questo modo, sia il quantitativo di sostanze attive sia possibili effetti collaterali indesiderati vengono ridotti.

Il cerotto si chiama ortho evra e misura 20 centimetri quadrati. è ben tollerato, nonostante nei primi due cicli sia stata registrata una maggiore incidenza del fenomeno dello spotting (perdite di sangue) tendente facilmente a scomparire, seno turgido e dismenorrea. Va cambiato settimanalmente sempre lo stesso giorno, il primo del ciclo, e si indossa per tre settimane di seguito a cui segue una di riposo, con il vantaggio di non doversi ricordare giornalmente, come per la pillola, di assumere o applicare l'anticoncezionale.

La somministrazione di ormoni contraccettivi per via percutanea tramite cerotto è una novità sufficientemente sperimentata per quanto concerne la sicurezza e l'affidabilità ma equivale, relativamente agli eventuali effetti collaterali, sia benefici che dannosi, ad una pillola anticoncezionale a basso dosaggio a schema classico di somministrazione (21 giorni sì e 7 no); non ha, cioè, controindicazioni in caso di mastopatie benigne ma non può, nei soggetti predisposti, modificare drasticamente la tendenza alle emicranie, specie se perimestruali, né ad eventuali disturbi circolatori, anche se possiede il pregio di dismettere gli ormoni con continuità e senza i picchi di assorbimento che si verificano con la via orale, evitando il cosiddetto "primo passaggio epatico". Inoltre, non va usato dalle donne dal peso superiore agli 88 chili perché gli ormoni contenuti nel cerotto non sono sufficienti a bloccare la gravidanza.

 

ANELLO CONTRACCETTIVO NUVARING

NuvaRing è un contraccettivo ormonale a rilascio vaginale. È un anello trasparente, incolore o quasi con un diametro di 54mm e un diametro della sezione trasversale di 4 mm.

  

Ogni anello di NuvaRing contiene una piccola quantità di due ormoni sessuali femminili: 11.7mg di etonogestrel (progestinico) e 2.7 mg di etinilestradiolo (estrogeno). NuvaRing rilascia lentamente questi ormoni (0.120 mg di etonogestrel e 0.015 mg di  etinilestradiolo) nel circolo sanguigno. Poiché le quantità rilasciate giornalmente sono basse, Nuvaring viene considerato un contraccettivo ormonale a basso dosaggio. Dal momento che NuvaRing rilascia due diversi tipi di ormoni, è un contraccettivo di tipo cosiddetto combinato.

 

COME FUNZIONA L'ANELLO CONTRACCETTIVO:

NuvaRing funziona proprio come una pillola contraccettiva combinata. NuvaRing rilascia due ormoni sessuali femminili che prevengono il rilascio di una cellula uovo dalla ovaie. Se non vi è rilascio di cellule uovo, non è possibile rimanere incinta.

COME USARE NUVARING

Inserirete voi stesse NuvaRing nella vagina e voi stesse lo rimuoverete. Il medico vi forniti le istruzioni quando inizierete ad usare NuvaRing per la prima volta. NuvaRing deve essere inserito nel giorno appropriato e lasciato in vagina per 3 settimane consecutive.

COME INSERIRE E RIMUOVERE NUVARING

1. Lavatevi le mani prima di inserire o rimuovere NuvaRing.

2. Scegliere la posizione a voi più comoda, ad esempio stando in piedi con una gamba alzata, accovacciata o sdraiata.

3. Rimuovere NuvaRing dalla sua bustina.

4. Prendere NuvaRing fra il pollice e l'indice, comprimerlo ed inserirlo delicatamente nella vagina (vedi Figure 1-4) fino a raggiungere una posizioni confortevole. Una volta che NuvaRing è stato inserito non dovreste sentire alcunché. Se si avverte una sensazione fastidiosa, da corpo estraneo, spingere ulteriormente NuvaRing nella vagina in modo delicato. L’esatta posizione dell'anello all'interno della vagina non è importante.

5. Dopo 3 settimane, lo stesso giorno della settimana in cui era stato inserito rimuovere NuvaRing dalla vagina. NuvaRing può essere rimosso agganciandovi il dito indice sotto oppure afferrandolo fra indice e medio e tirando verso l'esterno (vedi Figura 5).

6. Il NuvaRing usato deve essere smaltito insieme ai normali rifiuti domestici, preferibilmente all'interno della bustina richiudibile. Non gettare NuvaRing nel water.





Tre settimane inserito, una settimana senza 

1. Iniziando con il giorno di inserimento, l'anello vaginale deve essere tenuto in vagina senza interruzione per 3 settimane consecutive.

2. Dopo 3 settimane, rimuovere l'anello lo stesso giorno della settimana in cui è stato inserito, approssimativamente alla stessa ora. Ad esempio, se NuvaRing viene inserito il mercoledì intorno alle ore 22, l'anello deve essere rimosso il mercoledì della terza settimana successiva, all'incirca alle ore 22.

3. Dopo la rimozione, non usare NuvaRing per 1 settimana. Durante questo intervallo di 1 settimana, dovrebbe manifestarsi un sanguinamento vaginale (la cosiddetta emorragia da sospensione). Di solito essa inizia 2-3 giorni dopo la rimozione di NuvaRing.

4. Iniziare con un nuovo NuvaRing esattamente dopo l'intervallo di 1 settimana (di nuovo lo stesso giorno della settimana ed approssimativamente alla stessa ora) anche se l'emorragia vaginale non è ancora finita.

Se NuvaRing viene inserito con un ritardo superiore alle 3 ore, l'efficacia contraccettiva dell'anello potrebbe essere ridotta.

 

QUANDO INIZIARE CON IL PRIMO NUVARING

Nessun utilizzo di contraccettivo ormonale nel ciclo precedente

Il primo NuvaRing deve essere inserito il 1 o giorno del proprio ciclo naturale (cioè il primo giorno del ciclo mestruale). Iniziare NuvaRing tra il giorno 2 e il giorno 5 è consentito ma, se si hanno rapporti sessuali nei primi 7 giorni di uso di NuvaRing assicurarsi di utilizzare anche un ulteriore metodo contraccettivo (preservativo) Questo consiglio deve essere seguito solo durante l'uso del primo NuvaRing.

 

Passaggio da un contraccettivo orale combinato

Iniziate ad utilizzare NuvaRing al più tardi il giorno seguente l'intervallo libero da pillola. Se la vostra confezione contiene anche compresse inattive, iniziate ad usare NuvaRing al più tardi il giorno seguente l'ultima compressa inattiva (se non siete sicure quale sia, consultate il vostro medico o farmacista).

 

Passaggio da un cerotto transdermico

Iniziate ad usare NuvaRing al più tardi il giorno seguente il solito intervallo libero cerotto.

 

Passaggio da una pillola a base di solo progestinico (minipillola)

Potete interrompere la mini pillola in qualsiasi giorno ed iniziare a usare NuvaRing il giorno dopo alla stessa ora. Assicuratevi di utilizzare un ulteriore lo contraccettivo (di barriera) nei primi 7 giorni di uso di NuvaRing.

 

Passaggio da iniezione o impianto

Iniziate ad utilizzare NuvaRing il giorno in cui è prevista la nuova iniezione oppure il giorno della rimozione dell'impianto. Assicuratevi di utilizzare un ulteriore metodo contraccettivo (di barriera) nei primi 7 giorni di uso di NuvaRing.

 

Dopo un parto

Se avete appena avuto un bambino, il vostro medico vi dirà di attendere il vostro ciclo naturale prima di iniziare ad usare NuvaRing. In alcuni casi è possibile iniziare prima. Fatevi consigliare dal vostro medico. Consigliatevi con il vostro

medico nel caso vogliate utilizzare NuvaRing durante il periodo dell'allattamento.

 

Dopo aborto naturale o chirurgico

Consigliatevi con il vostro medico

 

Sovradosaggio

Non sono stati riportati effetti negativi gravi dovuti ad un sovradosaggio degli ormoni di NuvaRing Nel caso abbiate inserito accidentalmente più di un anello, potreste avere nausea, vomito ed emorragia vaginale. Se venite a sapere che un bambino è stato esposto agli ormoni di NuvaRing, consultatevi con il vostro medico.

 

Cosa fare se...

 

.NuvaRing viene espulso accidentalmente dalla vagina

 

NuvaRing può accidentalmente fuoriuscire dalla vagina se, per esempio, non è stato inserito correttamente, durante la rimozione di un tampone assorbente, a  causa di movimenti intestinali o durante uno sforzo Può anche accadere per esempio, se si soffre di problemi come stitichezza grave o cronica o prolasso.Nel caso in cui l’anello venga espulso, sciacquare in acqua fredda o tiepida (non calda) e reinserire

 

NuvaRing rimane temporaneamente fuori della vagina

 

NuvaRing rilascia lentamente nel corpo ormoni per prevenire la gravidanza. Se NuvaRing rimane al di fuori della  vagina per più di 3 ore, questi ormoni non vengono rilasciati per un tempo troppo lungo e l’efficacia contraccettiva può essere ridotta, Pertanto, NuvaRing non può rimanere al di fuori della vagina per più di 3 ore nell’arco di un periodo di 24 ore.

- Nel caso in cui l’anello vaginale sia rimasto temporaneamente fuori dalla vagina per un periodo inferiore alle 3 ore, l’efficacia contraccettiva non viene ridotta. Reinserire NuvaRing prima possibile, ma al più tardi entro 3 ore.

- Se NuvaRing rimane fuori dalla vagina per un periodo superiore alle 3 ore, durante la 1° e la 2° settimana, la sua efficacia contraccettiva potrebbe essere ridotta. In tal caso reinserire comunque l’anello non appena ci si ricordi di farlo e lasciare NuvaRing in vagina senza interruzione per lo meno 7 giorni. Usare contemporaneamente un ulteriore metodo contraccettivo di barriera (profilattico) durante questi 7 giorni.

Se la fuoriuscita di NuvaRing per un periodo superiore alle 3 ore avviene durante la 3° settimana, l’efficacia contraccettiva può essere ridotta. Gettare quell’anello e scegliere una delle seguenti opzioni:

1) Inserire immediatamente un nuovo anello

Nota: ciò darà inizio al successivo periodo di impiego di 3 settimane. Il ciclo mestruale può non comparire, ma può verificarsi spotting o emorragia da rottura.

2)aspettare di avere prima il proprio ciclo mestruale ed inserire un nuovo anello non oltre 7 giorni dal momento in cui il precedente anello è stato rimosso o espulso.

Nota: questa opzione deve esser scelta solo se NuvaRing è stato usato in modo continuativo nei precedenti 7 giorni.

 

si dimentica di inserire un nuovo NuvaRing dopo un periodo libero da anello. L’intervallo libero da anello è di oltre 7 giorni

 

Inserire un nuovo NuvaRing non appena ci si ricordi di farlo. Usare anche un ulteriore metodo contraccettivo (di barriera) per i successivi 7 giorni.

Se si sono avuti rapporti sessuali durante il periodo d’intervallo, deve essere presa in considerazione la possibilità che si sia instaurata una gravidanza. Parlarne immediatamente col proprio medico. Più l’intervallo è prolungato, maggiore è il rischio di gravidanza.

 

si dimentica di rimuovere Nuvaring

 

- Il vostro anello è rimasto inserito per più di tre e non oltre le 4 settimane. L’efficacia contraccettiva non è ridotta. Effettuare il regolare intervallo di una settimana libero da NuvaRing e poi inserire un nuovo NuvaRing.

- Il vostro NuvaRing è rimasto inserito per un periodo superiore alle 4 settimane. L’efficacia contraccettiva potrebbe essere ridotta e vi è l’eventualità che si sia instaurata una gravidanza. Contattate il vostro medico prima di inserire un nuovo NuvaRing.

 

si ha una mancata comparsa delle mestruazioni

 

Nuvaring è stato usato così come indicato nelle istruzioni.

Se si ha una mancata comparsa delle mestruazioni, ma NuvaRing è stato usato seguendo correttamente le istruzioni e non sono stati presi farmaci, è molto improbabile che si sia instaurata una gravidanza. Continuare l’uso di NuvaRing come d’abitudine. Nel caso in cui le mestruazioni non si presentino per due volte di seguito, è possibile che si sia instaurata una gravidanza. Consultare immediatamente il medico. Non iniziare con un nuovo NuvaRing finché il vostro medico non abbia escluso la gravidanza.

Nuvaring non è stato usato così come raccomandato

Se si ha una mancata comparsa delle mestruazioni e non avete rispettato il regime raccomandato e durante il successivo intervallo libero da NuvaRing non avete avuto il ciclo, si potrebbe essere instaurata una gravidanza. Contattate il vostro medico prima di iniziare ad usare un nuovo NuvaRing.

 

.si vuole cambiare in modo definitivo il primo giorno del proprio ciclo mestruale

 

Se usate NuvaRing come indicato, il vostro ciclo si verificherà ogni 4 settimane più o meno nello stesso giorno.

Potete cambiare il giorno di inizio del ciclo abbreviando l’intervallo libero tra due NuvaRing. Pertanto, non iniziare un nuovo anello dopo 7 giorni, ma prima. Per esempio, se il vostro ciclo inizia di solito il venerdì ed in futuro volete che inizi il martedì (3 giorni prima) dovrete inserire il successivo NuvaRing 3 giorni prima del solito. Allora il vostro ciclo successivo inizierà anche in un altro giorno, in questo caso 3 giorni prima. Se il vostro intervallo libero da Nuvaring è troppo breve (p. es. 3 giorni o meno), potrete non avere nessuna emorragia da sospensione in questo periodo, ma potrete avere emorragia da rottura o spotting durante l’uso del NuvaRing successivo. Il periodo libero da NuvaRing non deve mai essere più lungo di 7 giorni, è possibile solo ridurre il periodo libero da NuvaRing, non allungarlo.

 

si vuole ritardare il proprio ciclo mestruale

 

Per ritardare un ciclo, inserire un nuovo NuvaRing subito dopo aver rimosso quello precedente, senza effettuare alcun intervallo libero da NuvaRing. Il nuovo anello può essere utilizzato per un periodo massimo di 3 settimane. Durante l’uso del nuovo NuvaRing si potrebbe verificare emorragia da rottura o spotting. Rimuovete NuvaRing quando decidete di voler avere il vostro ciclo. Iniziate con un nuovo NuvaRing dopo il solito intervallo di una settimana libero da NuvaRing.

 

si ha una emorragia inattesa

 

Durante l’uso di NuvaRing, alcune donne possono avere una emorragia vaginale inattesa (spotting o emorragia da rottura) fra un ciclo e l’altro. Può essere necessario usare una protezione igienica. In ogni caso, lasciare NuvaRing in vagina e continuare ad utilizzare NuvaRing normalmente. Consultare il medico se l’emorragia persiste, diventa intensa o si ripresenta.

 

se l’anello si rompe

 

Molto raramente NuvaRing può rompersi. Se si nota che NuvaRing si è rotto, eliminare quell’anello e sostituirlo appena possibile e usare precauzioni contraccettive aggiuntive (p. es. preservativo) nei successivi 7 giorni. Se si sono avuti rapporti sessuali prima di aver notato la rottura dell’anello, consultare il proprio medico.

 

...si vuole interrompere l'uso di NuvaRing

 

Potete interrompere l'uso di NuvaRing quando volete. Se non desiderate gravidanze, consultate il vostro medico per altri metodi di controllo delle nascite.

Se interrompete l'uso di NuvaRing perché desiderate una gravidanza, si raccomanda generalmente di attendere il primo ciclo naturale prima di provare il concepimento. Ciò vi aiuterà a calcolare la data di nascita prevista.

 

 

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