Metroplastica
Metroplastica
INDICAZIONI 

La metroplastica isteroscopica rappresenta il trattamento di scelta in caso di utero setto. In presenza di utero setto, vi è indicazione al trattamento se sono presenti poliabortività, sterilità o se la Paziente è inserita in un programma di fecondazione assistita. Considerata la bassa invasività e la semplicità di esecuzione, è stato suggerito (anche se ancora in discussione) l'impiego della metroplastica isteroscopica in tutti i casi di utero setto in Pazienti con desiderio procreativo, senza attendere il verificarsi delle precedenti situazioni (poliabortività, sterilità, fecondazione assistita).

VALUTAZIONE PRECHIRURGICA 

La presenza e l'estensione della duplicità della cavità uterina possono essere evidenziati con certezza sia con l'Isteroscopia che con l'isterosalpingografia. La segnalazione di tale duplicità da parte di altre procedure diagnostiche deve essere sempre confermata prima della metroplastica tramite isteroscopia o isterosalpingografia. Per l'esecuzione della metroplastica isteroscopica è fondamentale la diagnosi differenziale di certezza fra utero setto e utero bicorne (isteroscopia e isterosalpingografia possono confermare con certezza solamente la duplicità della cavità). Per il raggiungimento di tale certezza nella diagnosi differenziale viene usualmente impiegata la celioscopia (eseguita contestualmente alla metroplastica isteroscopica, rappresenta in tal modo il primo tempo dell'intervento chirurgico). Controverso è il ruolo della ecografia (da alcuni proposta ed in tal senso impiegata) nel fornire la certezza nella diagnosi differenziale fra utero setto-bicorne: in caso di tale impiego, si raccomanda anche l'esecuzione del controllo ecografico intraoperatorio, per ridurre le possibilità di errore di tale procedura ed i rischi di perforazione uterina.

PREPARAZIONE FARMACOLOGICA 

La metroplastica isteroscopica non rappresenta intervento a significativo rischio di intravasazione, e non richiede pertanto preparazione farmacologica (Schema A). In caso di particolare esiguità volumetrica delle emicavità uterine o di presenza di iperplasia endometriale tuttavia l'esecuzione della metroplastica isteroscopica può essere agevolata dalla preparazione con farmaci ipotrofizzanti l'endometrio.

CONSENSO INFORMATO 

Oltre ai generici rischi della chirurgia isteroscopica, la Paziente dovrà essere informata dell'eventuale impiego della celioscopia.

TECNICA CHIRURGICA 

Obiettivo della metroplastica isteroscopica è la rimozione della parte fibrosa del setto, indipendentemente dal raggiungimento della perfetta regolarità morfologica della cavità uterina. Il risultato ottimale (raggiungimento dell'obiettivo) può essere ottenuto anche se persiste una prominenza fundica di tessuto miometriale < 1 cm (in relazione alla morfologia sierosa del fondo uterino osservata con la celioscopia); in caso di controllo ecografico intraoperatorio può egualmente essere necessario mantenere tale prominenza fundica (miometriale) per garantire il rispetto di un adeguato spessore miometriale fundico (che non deve essere inferiore a 1,5 cm). Non vi è una significativa evidenza clinica su differenti risultati ottenibili nella esecuzione della metroplastica isteroscopica con le differenti strumentazioni (microforbici, resettoscopio, laser) disponibili. Rimangono ancora controversi alcuni aspetti della metroplastica isteroscopica quali la necessità di unificare il canale cervicale quando il setto interessa anche tale struttura, e l'impiego sistematico o solo su necessità clinica del cerchiaggio cervicale dopo metroplastica isteroscopica.

INDICAZIONI 

La metroplastica isteroscopica rappresenta il trattamento di scelta in caso di utero setto. In presenza di utero setto, vi è indicazione al trattamento se sono presenti poliabortività, sterilità o se la Paziente è inserita in un programma di fecondazione assistita. Considerata la bassa invasività e la semplicità di esecuzione, è stato suggerito (anche se ancora in discussione) l'impiego della metroplastica isteroscopica in tutti i casi di utero setto in Pazienti con desiderio procreativo, senza attendere il verificarsi delle precedenti situazioni (poliabortività, sterilità, fecondazione assistita).

VALUTAZIONE PRECHIRURGICA 

La presenza e l'estensione della duplicità della cavità uterina possono essere evidenziati con certezza sia con l'Isteroscopia che con l'isterosalpingografia. La segnalazione di tale duplicità da parte di altre procedure diagnostiche deve essere sempre confermata prima della metroplastica tramite isteroscopia o isterosalpingografia. Per l'esecuzione della metroplastica isteroscopica è fondamentale la diagnosi differenziale di certezza fra utero setto e utero bicorne (isteroscopia e isterosalpingografia possono confermare con certezza solamente la duplicità della cavità). Per il raggiungimento di tale certezza nella diagnosi differenziale viene usualmente impiegata la celioscopia (eseguita contestualmente alla metroplastica isteroscopica, rappresenta in tal modo il primo tempo dell'intervento chirurgico). Controverso è il ruolo della ecografia (da alcuni proposta ed in tal senso impiegata) nel fornire la certezza nella diagnosi differenziale fra utero setto-bicorne: in caso di tale impiego, si raccomanda anche l'esecuzione del controllo ecografico intraoperatorio, per ridurre le possibilità di errore di tale procedura ed i rischi di perforazione uterina.

PREPARAZIONE FARMACOLOGICA 

La metroplastica isteroscopica non rappresenta intervento a significativo rischio di intravasazione, e non richiede pertanto preparazione farmacologica (Schema A). In caso di particolare esiguità volumetrica delle emicavità uterine o di presenza di iperplasia endometriale tuttavia l'esecuzione della metroplastica isteroscopica può essere agevolata dalla preparazione con farmaci ipotrofizzanti l'endometrio.

CONSENSO INFORMATO 

Oltre ai generici rischi della chirurgia isteroscopica, la Paziente dovrà essere informata dell'eventuale impiego della celioscopia.

TECNICA CHIRURGICA 

Obiettivo della metroplastica isteroscopica è la rimozione della parte fibrosa del setto, indipendentemente dal raggiungimento della perfetta regolarità morfologica della cavità uterina. Il risultato ottimale (raggiungimento dell'obiettivo) può essere ottenuto anche se persiste una prominenza fundica di tessuto miometriale < 1 cm (in relazione alla morfologia sierosa del fondo uterino osservata con la celioscopia); in caso di controllo ecografico intraoperatorio può egualmente essere necessario mantenere tale prominenza fundica (miometriale) per garantire il rispetto di un adeguato spessore miometriale fundico (che non deve essere inferiore a 1,5 cm). Non vi è una significativa evidenza clinica su differenti risultati ottenibili nella esecuzione della metroplastica isteroscopica con le differenti strumentazioni (microforbici, resettoscopio, laser) disponibili. Rimangono ancora controversi alcuni aspetti della metroplastica isteroscopica quali la necessità di unificare il canale cervicale quando il setto interessa anche tale struttura, e l'impiego sistematico o solo su necessità clinica del cerchiaggio cervicale dopo metroplastica isteroscopica.

Ginecologo Palermo - Dr. Andrea Biondo - Specialista in fisiopatologia della riproduzione umana
Contatti
Studio di Ginecologia e Ostetricia
Via XX Settembre, 69
90414 Palermo
Tel. 091.306762
P.Iva 04220740825
Iscrizione Ordine dei Medici n. 10680
Contatti
Studio di Ginecologia e Ostetricia
Via XX Settembre, 69
90414 Palermo
Tel. 091.306762
P.Iva 04220740825
Iscriz. Ordine dei Medici n. 10680
Aree principali
Gravidanza
Diagnostica prenatale
Contraccezione
Sterilità/Fertilità
Fecondazione assistita
Infezione da HPV
Aree principali
Gravidanza
Diagnostica prenatale
Contraccezione
Sterilità/Fertilità
Fecondazione assistita
Infezione da HPV
Altre informazioni
Calcolatori gravidanza
Partner
Link
Altre informazioni
Calcolatori gravidanza
Partner
Link
Facebook LinkYoutube Link