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mercoledì 18 ottobre 2017

Chirurgia ginecologica e ostetrica: tutti gli interventi chirurgici per patologie e disturbi della sfera ginecologica.

ABLAZIONE ENDOMETRIALE

INDICAZIONI
Rappresenta indicazione all'ablazione endometriale la presenza di sintomatologia metrorragica recidivante, non controllabile in maniera duratura da trattamenti farmacologici. Generalmente la Paziente candidata all'ablazione endometriale presenta una età > 40 anni (l'ablazione può tuttavia essere eseguita anche in età inferiore, se è stato completato il programma procreativo). Non vi è indicazione all'ablazione endometriale se sono presenti elementi di patologia uterina (utero di grosso volume > 12 cm, miomatosi > 5 cm, iperplasia endometriale ad alto rischio) che rappresentano indicazione ad altro trattamento chirurgico. Controverso è l'impiego dell'ablazione endometriale in altre indicazioni (trattamento dell'iperplasia a basso rischio, o nelle pazienti in terapia sostitutiva od in trattamento con nolvadex).

VALUTAZIONE PRECHIRURGICA
Nelle Pazienti candidate all'ablazione endometriale deve essere sempre effettuata la corretta valutazione prechirurgica con Isteroscopia (eventualmente associata a biopsia endometriale) ed ecografia pelvica per escludere la presenza di quelle patologie (utero di grosso volume > 12 cm, miomatosi > 5 cm, neoplasia endometriale o iperplasia endometriale ad alto rischio) che indichino la necessità di un diverso trattamento chirurgico.

PREPARAZIONE FARMACOLOGICA
L'ablazione endometriale è un intervento a rischio di intravasazione del mezzo liquido di distensione, e pertanto la sua esecuzione richiede l'impiego di una adeguata preparazione farmacologica ( ANALOGO GnRH).

CONSENSO INFORMATO
Oltre ai generici rischi della chirurgia isteroscopica, la Paziente candidata all'ablazione endometriale deve essere informata su: - non completa certezza della guarigione clinica (l'efficacia di tale intervento nei confronti delle metrorragie recidivandi è mediamente > 90 %); - possibile insorgenza di amenorrea postchirurgica (in circa il 25% dei casi), pur in presenza del mantenimento della normale attività steroidea ovarica; - perdita della capacità procreativa; - non totale sicurezza contraccettiva dell'intervento di ablazione.

TECNICA CHIRURGICA
L'ablazione endometriale può essere ottenuta con tecniche di rimozione (resezione endometriale) o distruttive (coagulazione, vaporizzazione). Maggiore consenso nel nostro Paese riscuote la resezione endometriale, che consente di ottenere una adeguata valutazione istologica del materiale endometriale asportato. Preferibile è la conservazione del manicotto mucoso istmico, che riduce il rischio di ematometra e consente la conservazione della esplorabilità postchirurgica della cavità uterina. Trattandosi di intervento a rischio di intravasazione, nel corso della ablazione endometriale deve sempre essere effettuato un attento monitoraggio dell'intravasazione del mezzo liquido di distensione.


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