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lunedì 11 dicembre 2017

Come cambia e reagisce il corpo in gravidanza. Tanti consigli utili per affrontare serenamente i 9 mesi

COME SI MODIFICA IL CORPO DURANTE LA GRAVIDANZA

Durante la gravidanza l'organismo materno si prepara ad adattarsi alle esigenze del feto ed al successivo travaglio e parto nonchè all'allattamento. La gravidanza segna una profonda crisi nella donna, un momento di svolta irreversibile nel ciclo vitale femminile ed una trasformazione dell'identità femminile attraverso l'acquisizione e l'integrazione delle funzioni materne.
 
APPARATO GENITALE
Il volume dell’utero varia da un iniziale dimensione di 7.5 x 5 cm a 35 x 25 cm a termine di gravidanza ed il suo peso varia da 50 grammi a 1000 grammi assumendo una capacita’ circa 500-1000 volte maggiore.
    


I genitali esterni, vulva e vagina, diventano violacei a causa della aumentata vascolarizzazione. E’ presente una secrezione vaginale abbondante detta leucorrea gravidica.
 
12 settimane di gravidanza. L'utero non è più rivolto verso l'avanti (antiverso) e antiflesso (significa che l'asse del collo forma un angolo di circa 120° verso l'avanti e  in basso, con l'asse del corpo adagiato sulla vescica), è uscito dalla pelvi verticalizzandosi, spesso s'inclina e ruota verso destra. L'embrione cresce fino a coinvolgere il polo inferiore dell'utero che assume una forma sempre più globosa. Per via addominale il fondo dell'utero può essere palpato sopra la sinfisi pubica.
 
20 settimane. A questo punto l'utero ha la forma di una pera e raggiunge il livello dell'ombelico.A  mano a mano che l'utero si sviluppa nell'addome, le tube diventano progressivamente più verticali.
 
30 settimane. Dall'istmo uterino (parte intermedia fra corpo e collo uterino) si sviluppa progressivamente il cosiddetto segmento uterino inferiore. Il segmento uterino  inferiore è l'area uterina soprastante l'orifizio interno del collo dell'utero, estendendosi fino al corpo dell'utero. Il segmento uterino superiore, invece, è la porzione che si estende dal segmento uterino inferiore al fondo dell'utero ed è la parte attiva dell'utero perché da qui inizia la forza muscolare della contrazione.
 
36-38 settimane. L'utero raggiunge il livello dello sterno. Il rilassamento del pavimento pelvico associato ad un buon tono uterino ed alla formazione del segmento uterino inferiore spinge il feto nel polo inferiore dell'utero. Questo fenomeno favorisce la discesa graduale del feto nella pelvi e l'impegno della testa fetale.
 
SANGUE 
Il volume del sangue varia da 5,5 litri prima della gravidanza fino a 7 litri : ciò determina la comparsa della cosiddetta ANEMIA FISIOLOGICA , cioè una diminuzione dei valori ematici di emocromo, ematocrito ed emoglobina( che in realtà aumentano anche essi) non reali ma dovuti in realtà ad una aumentata diluizione del sangue.
Quindi la gravida non deve preoccuparsi se i valori dei suoi esami di sangue sono al di sotto di quelli di riferimento dei laboratori poichè tali scale di riferimento non tengono conto dello stato di gravidanza. In ogni caso il limite minimo di emoglobina ( Hb) in gravidanza e’ di 10 gr %. I globuli rossi passano da 4.500.000 / mm3 a 3.700.000 mm3. Il fibrinogeno aumenta da 200-400 mg/dl a 400-600 mg/dl. I globuli bianchi aumentano fino ed oltre 10.500/ mm3.
 
CUORE
Con l’elevazione del diaframma lentamente l’apice cardiaco si sposta verso l’alto e a destra. Si ha un aumento della frequenza cardiaca fino a 8-16 battiti. La pressione arteriosa in genere diminuisce di circa 10-20 mm/Hg.
La gravida al terzo trimestre spesso non riesce a stare con la pancia in alto e ciò è dovuto alla compressione da parte dell’utero dei grossi vasi materni che determina spesso una sensazione di svenimento e sudorazione per calo della pressione arteriosa.




VASODILATAZIONE PERIFERICA
Congestione della mucosa nasale con frequente EPISTASSI. La pressione venosa aumenta nella parte inferiore del corpo con conseguente gonfiore agli arti inferiori, edema, vene varicose ed emorroidi.
Per tale motivo la gravida dovrebbe evitare di stare in posizione eretta per molto tempo e cercare di praticare parecchia attività fisica, non utilizzare abiti stretti e tenere le gambe in alto quando si trova in posizione seduta e durante il sonno ed al limite utilizzare anche delle calze elastiche.
 
APPARATO RESPIRATORIO
Il diaframma si sposta in alto di circa 4 centimetri e la respirazione diventa prettamente toracica con conseguente respiro corto e talvolta lieve dispnea.
 
APPARATO URINARIO
Si ha un aumento di circa il 50 % dell’attività renale con conseguente maggiore necessità di urinare dovuta anche alla pressione dell’utero gravido sulla vescica ed alla congestione della mucosa vescicale.
Si può avere anche una certa incontinenza da sforzo ( cioè ad esempio dopo un colpo di tosse) dovute ad una diminuzione della pressione uretrale ed ad un certo accorciamento dell’uretra stessa che però sparisce spontaneamente dopo il parto.
 
APPARATO DIGERENTE
Si verifica una tendenza al sanguinamento gengivale dovuta ad una aumentata vascolarizzazione ed all’ipertrofia cioè al gonfiore delle gengive stesse. Spesso è presente il cosiddetto ptialismo cioè una salivazione eccessiva.
Quasi in tutte le donne si verificano nausea e vomito nei primi mesi di gestazione. E’ presente una modifica del gusto tale da fare desiderare certi alimenti ed odori e renderne altri indesiderati ed inoltre può comparire una diminuzione del gusto.
La difficoltà nella digestione è dovuta ad una minore produzione di succhi acidi nello stomaco. La pirosi o bruciore all’esofago ed allo stomaco e’ dovuta ad un reflusso di succo acido verso l’alto. Essa può essere risolta tramite:
1)      Ingestione di frequenti ma piccole quantita’ di cibo per evitare la sovradistensione dello stomaco
2)      La cena dovrebbe essere consumata almeno tre ore prima di andare a letto
3)      Evitare i cibi grassi ed il fumo
4)      Dormire con due cuscini e con la parte superiore del letto alzata
5)      Utilizzare antiacidi come l’idrossido di alluminio



Stitichezza: essa è dovuta ad una diminuzione della motilità intestinale ed a una aumentato riassorbimento dei liquidi con feci poco idratate, supplementazione di ferro.
 
Trattamento:
1) Dieta ricca di fibre
2) Consumo di latte e aumento della quantità di liquidi da ingerire
3) Diminuizione del consumo di tè e caffè
4) Aumento dell’attività fisica
5) Uso di lassativi a base di lattulosio





MODIFICAZIONI METABOLICHE
1)      Aumento di peso ( max 10-12 Kg)
        ( 6 kg sono materni  e 5 Kg tra feto,placenta e liquido amniotico)
2)      Tendenza agli edemi per ritenzione di sodio



MODIFICAZIONI MUSCOLO-SCHELETRICHE
1)      Aumento della mobilità articolare
2)      Progressiva lordosi
3)      Crampi muscolari
 
MODIFICAZIONI A CARICO DELLA PELLE
Si ha una vasodilatazione cutanea generalizzata con frequente comparsa di teleangiectasie e di eritema palmare.
Aumento della pigmentazione cutanea specie nel viso (cloasma gravidico) e al centro dell’addome al di sotto dell’ombelico (linea nigra).


 

   

 

Comparsa di eventuali smagliature ( stria rubra) dovute ad uno stiramento eccessivo della pelle con rottura delle fibre elastiche ed esposizione del sottostante tessuto vascolare sottocutaneo.


 

 

MODIFICAZIONI MAMMARIE 

Aumento delle dimensioni delle mammelle e della loro vascolarizzazione con possibile dolore (mastodinia). Aumento della pigmentazione a carico di capezzoli ed areole mammarie con possibile comparsa di noduli non pigmentati attorno all’areola detti Tubercoli del Montgomery. Possibile secrezione nel terzo trimestre di un fluido giallastro gelatinoso detto COLOSTRO.


 

MODIFICAZIONI NEUROLOGICHE

- Cefalea (dovuta alla vasodilatazione cerebrale causata dagli ormoni della gravidanza si tratta con analgesici)

- Episodi di perdita di coscienza (svenimenti) sono dovuti a cali improvvisi della pressione arteriosa - Insonnia e depressione 

- Sindrome del tunnel carpale (da compressione del nervo mediano dovuta all’edema)


 


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